Pensiero sull'Arte

"L’Arte è il mezzo con il quale si può trasmettere al resto del Mondo la pro­pria diversità per affrontare la vita e lasciare un messaggio definitivo"


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"Osservare è una percezione di linee che si intersecano nel profondo della mente per riprodurre scenari fantastici che affondano radici nel passato come evoluzione di un futuro che non è mai diventato realmente presente. E' da questo ribollente divenire che nasce l'arte. L'arte nella prospettiva del ricordo del mondo classico inteso come un distacco da ciò che è la limitazione spazio-temporale.

L'artista che subli­ma l'idea astraendola dalla materia dà vita a scorci di spazi irreali che liberano la nostra fantasia. Il Surrealismo neoclassico, una nuova corrente".

Maria Stella Giorlandino è nata a Roma e nella sua città natale vive e svolge la propria attività artistica.

Dopo aver svolti i regolari studi inferiori e medi, Maria Stella Giorlandino frequenta il Liceo Artistico Statale diplomandosi con il massimo dei voti. Si iscrive quindi al Corso di Laurea in Architettura all'Università degli Studi di Roma, laureandosi a pieni voti nella sessione estiva del quarto anno di corso.
In tutto il periodo degli studi e fino ad oggi ha prodotto una lunga serie di opere il cui significato e valore artistico è dichiarato dalla lunga serie di premi e riconoscimenti.

L'artista, spinta da varie e personali sollecitazioni, dipinge sull'onda emotiva e chiaramente individuabile di una vocazione simbolista-surrealista neoclassica, di cui è la caposcuola.

Usa prevalentemente l'olio affidandosi anche all'aerografo, dentro al quale si annida una fluidità e una fosforescenza incommensurabile, quasi a voler evadere da atmosfere avvilenti e volare verso misteriose trascendenze.


L'opera di Maria Stella Giorlandino procede incessantemente a evocare, accanto alle tante possibilità poetiche della luce, le presenze nello spazio, a compenetrare interno - esterno, natura e figura umana. A volte con un disegno nettamente delineato e pulito, rivelando un pensiero di fondo dalla traiettoria surreale, attestata dalla problematicità delle sue ricerche artistiche. Così sul filo di una interpretazione intimisticamente meditativa, cristallizza in una dimensione atemporale anche le drammatiche e laceranti situazioni del vivere odierno in termini di angoscia esistenziale, di solitudine, di turbamento e di disperazione.

Architetture che si dipanano nello spazio e nel tempo, visioni notturne, ricordi della sua amata Sicilia che le consentono le più svariate invenzioni di segno e di tono sulle coordinate di un'atmosfera irreale sempre controllabile e che, nella sua ampiezza, trova echi e riferimenti classici. Per la peculiarità della sua tecnica (di cui, come abbiamo accennato, si sente caposcuola), ingabbiata in tanti mezzi espressivi, e abbandonandosi al fascino suggestivo dei colori, Maria Stella Giorlandino si concede sempre ad essi e alle lusinghe delle figure umane, considerandole protagoniste di quel travaglio antico e moderno per restituire significato all'immagine, all'ambiente e ai frutti della terra.

Lo stesso accostamento dei nudi femminili con le classiche architetture risponde ad una logica formale ed espressiva allusiva; nudi che valorizzano sempre di più la descrizione dell'ambiente e la compenetrazione che si crea tra gli uni e l'altro.


"...il dipinto deve in primo luogo vivere nella totale corrispondenza
tra l'idea del mondo e le ragioni delle forme"


deve essere, nel contempo, estremamente comunicativo nelle variate tessiture ombra-luce, nelle trasparenze e nell'equilibrio.

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